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“Quattro cani per strada
il primo è un cane di guerra
e nella bocca ossi non ha
e nemmeno violenza
vive addosso ai muri e non parla mai
vive addosso ai muri e non parla mai.

Il secondo è un bastardo
che conosce la fame e la tranquillità
ed il piede dell’uomo e la strada
ogni volta che muore gli rinasce la coda.

E il terzo è una cagna
quasi sempre si nega
qualche volta si dà
e semina i figli nel mondo
Perché è del mondo
che sono figli, i figli.

Quattro cani per strada
e la strada è già piazza
e la sera è già notte
se ci fosse la luna
se ci fosse la luna si potrebbe cantare.

Il quarto ha un padrone
non sa dove andare
comunque ci va
va dietro ai fratelli e si fida
ogni tanto si ferma
a annusare la vita, la vita.

Quattro cani per strada e la strada
è già piazza e la sera è già notte
se ci fosse la luna
se ci fosse la luna si potrebbe cantare
si potrebbe cantare”.

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Francesco De Gregori, Quattro cani – 3:19
(Francesco De Gregori)
Album: Rimmel (1975)

Brano inserito nella rassegna Lo zoo di InfinitiTesti – Le canzoni dedicate agli animali.

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Citazioni.

“Secondo una diffusa leggenda metropolitana, i Quattro cani dell’omonima canzone “potrebbero essere” Antonello Venditti, il cane bastardo «che conosce la fame e la tranquillità», il produttore Italo “Lilli” Greco che «va dietro i fratelli e si fida», Patty Pravo la «cagna, quasi sempre si nega qualche volta si dà», e ovviamente De Gregori stesso, il «cane di guerra che ossi non ha». Lo stesso De Gregori ha smentito duramente questa voce: «Questa è una bufala: non vedo perché uno debba andare a cercare dei personaggi nel testo di una canzone in cui, evidentemente, si parla proprio di quattro cani: chi mi conosce sa che io ho sempre avuto un grande amore per i cani, in particolare i randagi, e quella è una canzone che parla di loro. Ecco, non si può fare peggior servizio ad una canzone che inventare un nome e un cognome a cose che non lo hanno. Queste ed altre cose si sono diffuse in internet in blog gestiti da persone che dicono di essere miei fan, ma che in realtà sono dei talebani perché inventano storie assurde e complicatissime dietro la semplicità delle canzoni».

(Wikipedia, voce Rimmel (album))

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