“Nel grembo umido, scuro del tempio
l’ombra era fredda, gonfia d’incenso
l’angelo scese, come ogni sera
ad insegnarmi una nuova preghiera
poi, d’improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali
quando mi chiese – conosci l’estate –
io, per un giorno, per un momento
corsi a vedere il colore del vento.

Volammo davvero sopra le case
oltre i cancelli, gli orti le strade
poi scivolammo tra valli fiorite
dove all’ulivo si abbraccia la vite.

Scendemmo là, dove il giorno si perde
a cercarsi, da solo nascosto tra il verde
e lui parlò come quando si prega
ed alla fine d’ogni preghiera
contava una vertebra della mia schiena.

… e l’angelo disse – Non
temere, Maria, infatti hai
trovato grazia presso il
Signore e per opera Sua
concepirai un figlio…

Le ombre lunghe dei sacerdoti
costrinsero il sogno in un cerchio di voci
con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare
poi vidi l’angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra
le loro braccia profili di rami
nei gesti immobili d’un’altra vita
foglie le mani, spine le dita.

Voci di strada, rumori di gente
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente
sbiadì l’immagine, stinse il colore
ma l’eco lontana di brevi parole
ripeteva d’un angelo la strana preghiera
dove forse era sogno ma sonno non era
– lo chiameranno figlio di Dio –
parole confuse nella mia mente
svanite in un sogno, ma impresse nel ventre.

E la parola ormai sfinita
si sciolse in pianto
ma la paura dalle labbra
si raccolse negli occhi
semichiusi nel gesto
d’una quiete apparente
che si consuma nell’attesa
d’uno sguardo indulgente.

E tu, piano, posasti le dita
all’orlo della sua fronte
i vecchi quando accarezzano
hanno il timore di far troppo forte”.

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Fabrizio De André, Il sogno di Maria – 4:06
(testo: Fabrizio De André, Roberto Dané; musica: Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi)
Album: La buona novella (1970)

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Citazioni.

Il sogno di Maria riporta la scena nel tempio. In un sogno l’angelo che usava farle visita la porta in volo lontano “là dove il giorno si perde”; lì le dà la notizia della futura nascita di un bimbo; il testo allude ad un concepimento più terreno di quello raccontato dai vangeli canonici. Al risveglio Maria capisce di essere incinta (“parole confuse nella mia mente, svanite in un sogno ma impresse nel ventre“) e si scioglie in pianto”.

(Wikipedia, voce La buona novella)

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