“Tauto teni zon kai
teteenekos kai egregoros
kai kateeeudon kai neon kai
geeeraion tade gar
metapesonta ekeina esti
kakeina palin tauta.
Passano gli anni
i treni, i topi per le fogne
i pezzi in radio
le illusioni, le cicogne.
Passa la gioventù
non te ne fare un vanto
lo sai che tutto cambia
nulla si può fermare.
Cambiano i regni
le stagioni, i presidenti, le religioni
gli urlettini dei cantanti
e intanto passa ignaro
il vero senso della vita.
Si cambia amore, idea, umore
per noi che siamo solo di passaggio.
L’Informazione, il Coito, la Locomozione
Diametrali Delimitazioni
Settecentoventi Case
soffia la Verità
nel Libro della Formazione.
Passano gli alimenti
le voglie, i santi, i malcontenti
non ci si può bagnare
due volte nello stesso fiume
né prevedere i cambiamenti di costume.
E intanto passa ignaro
il vero senso della vita
ci cambiano capelli, denti e seni
a noi che siamo solo di passaggio.
Eipaz Kleombrotoz pas hélie chàire Kleombrotos
wmbraÉiwthz hlat aj ufhlou
Hombrakiotes hèlat ‘ af ‘ hupselù
teiceoz eiz Aden, teicheos eis Aìden
axion ouden idwn Janatou axion udèn idòn thanàtu
ÉaÉon, alla Platwnoz kakòn allà Plàtonos
(hen to peri psuches gramm
‘analexamenos)”.
Franco Battiato, Di passaggio – 3:39
(musica: Franco Battiato; testo: Franco Battiato, Manlio Sgalambro)
Album: L’imboscata (1996)
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Significato e citazioni.
“Di passaggio è un singolo scritto dal filosofo Manlio Sgalambro e da Franco Battiato, inserita nel suo album L’imboscata (1996) dal cantautore catanese, che ne ha curato la parte musicale. La canzone è stata registrata anche in lingua spagnola per la versione La emboscada.
[Greco antico]
« ταὐτὸ τενὶ ζῶν καὶ
τεθνηκὸς καὶ ἐγρηγορὸς
καὶ καθεῦδον καὶ νέον
καὶ γηραιόν’ τάδε γὰρ
μεταπεσόντα ἐκεινά ἐστι
κἀκεῖνα πάλιν ταῦτα. »
[Italiano]
« È la stessa cosa, che è viva
e morta, che è desta e dormiente,
che è giovane e vecchia.
Queste cose infatti,
ricadono nel mutamento in quelle,
e quelle viceversa in queste. »
(Eraclito di Efeso, Frammenti, 88)
La canzone si apre con la voce di Manlio Sgalambro, che legge un passo del filosofo presocratico Eraclito di Efeso in greco antico. Dopo questa introduzione il curato arrangiamento, nel quale prevale senza dubbio la chitarra elettrica, inizia ad intrecciarsi con le parole: il testo è incentrato sulla fugacità dell’esistenza terrena e sul continuo stato di mutamento e movimento che coinvolge il mondo. A quest’ultimo aspetto fa da preludio il frammento di Eraclito, che fu appunto il filosofo a cui viene attribuita l’idea del panta réi, «tutto scorre».
Anche l’epilogo, cantato da Battiato assieme ad Antonella Ruggiero, è in greco antico: si tratta di un componimento tratto dagli Epigrammi del poeta ellenistico Callimaco che parla del suicidio di Cleombroto d’Ambracia”.
(Wikipedia, voce Di passaggio)
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