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“In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
e l’immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi

Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s’innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d’amore
di vero amore

In un mondo che (Pietre un giorno case)
prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
respiriamo liberi io e te (rivivono ci chiamano)
E la verità (Boschi abbandonati)
si offre nuda a noi e (perciò sopravvissuti vergini)
e limpida è l’immagine (si aprono)
ormai (ci abbracciano)
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore

E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi
Pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatiche
rivivono, ci chiamano
Boschi abbandonati
e perciò sopravvissuti vergini
si aprono, ci abbracciano
In un mondo che prigioniero è
respiriamo liberi io e te
E la verità si offre nuda a noi
e limpida è l’immagine ormai

Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s’alza un vento tiepido d’amore
di vero amore
e riscopro te…”.

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Lucio Battisti, Il mio canto libero – 5:06
(Mogol, Lucio Battisti)
Album: Il mio canto libero (1972)
Singolo: “Il mio canto libero / Confusione” (1972)

Per altri testi, approfondimenti e commenti, guarda la discografia completa di Lucio Battisti.

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Citazioni.

Il mio canto libero/Confusione è il 16º singolo del cantante italiano Lucio Battisti, pubblicato nel novembre 1972 dalla casa discografica Numero Uno. Inizialmente i due brani scelti per essere pubblicati nel singolo estratto dall’album Il mio canto libero erano Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi… (lato A) e Confusione (lato B). Nel novembre del 1972 furono realizzate alcune copie del singolo, ma non vennero distribuite perché presto si cambiò idea sulla scelta del brano per il lato A, che cadde su Il mio canto libero. Le due canzoni sono scritte da Mogol per i testi e da Battisti per le musiche.
La copertina raffigura l’occhio di Lucio Battisti, appena abbozzato, su uno sfondo completamente bianco. L’immagine è stata realizzata dal fotografo Cesare Montalbetti, che ha dichiarato: «Quando qualcuno mi chiede quale immagine di Lucio preferisco, indico sempre questa copertina. La ragione sta nella semplicità di questa foto: quell’occhio immerso nel bianco descrive appieno la timidezza e la profondità dell’animo di Battisti. Ho sempre cercato di rappresentare l’aspetto interiore delle persone, superandone quello esteriore, più stereotipato e meno credibile. In questa immagine sta la risposta a coloro che si chiedevano perché Battisti non amasse apparire. Credo che, per un vero creativo, siano le proprie creature che debbono parlare per lui» (Cesare Montalbetti, 2007). Il mio canto libero è considerato un classico della musica leggera italiana, ed è frequentemente trasmesso via radio anche a distanza di decenni dalla sua prima pubblicazione. Il testo del brano ha spunti autobiografici: Mogol lo scrisse dopo la separazione dalla moglie e l’incontro con la nuova compagna, la pittrice e poetessa Gabriella Marazzi, insieme a cui acquistò un mulino (trasformato poi nello studio di registrazione Il mulino) e un vecchio cascinale («ricoperto dalle rose selvatiche») in cui andò ad abitare. Oltre la versione originale in lingua italiana, esistono versioni del brano cantate da Lucio Battisti in lingua spagnola (Mi libre canción), in lingua inglese (A song to feel alive) e in lingua tedesca (Unser Freies Lied).
Nel corso degli anni sono state realizzate numerose cover di Il mio canto libero. Nel 2006 Laura Pausini insieme a Juanes ne ha realizzata una cover inserendola nel suo album Io canto. Nathalie, cantante in gara al Festival di Sanremo 2011 nella categoria Artisti, l’ha interpretata durante la terza serata della kermesse dedicata al 150º anniversario dell’Unità d’Italia (cover inserita nella compilation celebrativa Nata per unire). La cantante Francesca Michielin l’ha interpretata nel 2016 al Festival di Sanremo 2016 nella terza serata dedicata alle cover e nella serata-evento Viva Mogol, dedicata agli 80 anni del celebre autore di testi. Inoltre la Michielin la interpreta nei suoi concerti”.

(Wikipedia, voce Il mio canto libero/Confusione)

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