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“Inseguendo una libellula in un prato
un giorno che aveva rotto col passato
quando già credevo di esserci riuscito
son caduto

Una frase sciocca, un volgare doppiosenso
mi ha allarmato, non e’ come io la penso
ma il sentimento era già un po’ troppo denso
e son restato

Chissà chissà chi sei
chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo

Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera

Un magazzino che contiene tante casse
alcune nere, alcune gialle, alcune rosse
dovendo scegliere e studiare le mie mosse
sono all’impasse

Mi sto accorgendo che son giunto dentro casa
con la mia cassa ancora con il nastro rosa
e non vorrei aver sbagliato la mia cassa
o la mia sposa

Chissà chissà chi sei
chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo

Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera

Chissà chissà chi sei
chissà che sarai
chissà che sarà di noi
lo scopriremo solo vivendo

Comunque adesso ho un po’ paura
ora che quest’avventura
sta diventando una storia vera
spero tanto tu sia sincera”.

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Lucio Battisti, Con il nastro rosa – 5:29
(Mogol, Lucio Battisti)
Album: Una giornata uggiosa (1980)
Singolo: “Una giornata uggiosa / Con il nastro rosa” (1980)

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Citazioni.

Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa è il 21º singolo di Lucio Battisti, pubblicato nel febbraio del 1980 per la casa discografica Numero Uno. Rispetto alla versione inclusa dall’omonimo LP (Una giornata uggiosa) entrambe le canzoni sono in versione breve, ossia accorciate appositamente per entrare nel 45 giri. Il singolo fu il 17º più venduto del 1980 in Italia.
Con il nastro rosa è la canzone pubblicata come lato b del singolo ed è l’ultima canzone dell’album Una giornata uggiosa, uscito nel 1980. Il brano superò ben presto come notorietà l’altra canzone, imponendosi come l’ultimo grande evergreen di Battisti, più volte ripreso da altri artisti in cover. È anche l’ultima canzone dello storico duo, che avrebbe ben presto rotto il suo più che decennale sodalizio, senza più ricomporsi. La frase nel ritornello “...lo scopriremo solo vivendo” è diventata quasi proverbiale per definire una situazione ancora in divenire. Il trascinante assolo finale di chitarra elettrica è di Phil Palmer. Il protagonista della canzone è un uomo che, dovendosi sposare («ora che quest’avventura / sta diventando una storia vera»), è preoccupato e pieno di dubbi: sulla propria donna, che teme di non conoscere abbastanza («una frase sciocca, un volgare doppiosenso / mi ha allarmato, non è come io la penso»; «chissà chi sei? chissà che sarai?»; «spero tanto tu sia sincera»), sul futuro della loro relazione («chissà che sarà di noi?»). Il protagonista decide comunque di gettarsi in questa nuova relazione («ma il sentimento era già un po’ troppo denso / e son restato»), e tutti i dubbi si risolvono nell’accettazione dell’impossibilità di conoscere il futuro se non andando avanti nella vita («lo scopriremo solo vivendo»). La seconda strofa è semplicemente una metafora della situazione in cui si trova il protagonista, che si sente come chi, dopo aver acquistato un pacco in un grande magazzino, torna a casa e teme di scartarlo, per paura di scoprire di aver sbagliato a fare la spesa; la differenza, però, è che la posta in gioco non è un semplice acquisto, ma la donna della propria vita. Tale significato è più evidente nella traduzione spagnola del brano, nel quale la strofa è resa in questo modo:

«En esta tienda que contiene tantas cosas
y unas son negras, otras verdes, otras rosas
debo elegir la que conviene a mi destino:
¡no sé el camino!

He regresado con mi compra hasta mi casa
y tengo miedo de romper la cinta rosa
que no es lo mismo, equivocarse en una cosa
¡que en una esposa!»

Traduzione:

«In questo negozio che contiene tante cose
alcune nere, altre verdi, altre rosa
devo scegliere quella che contiene il mio destino
non so qual è il cammino!

Sono tornato con i miei acquisti alla mia casa
e ho paura di rompere il nastro rosa
perché non è lo stesso sbagliarsi con una cosa
che con una sposa!»”.

(Wikipedia, voce Una giornata uggiosa/Con il nastro rosa)

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