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“Due mani fredde nelle tue
bianche colombe dell’addio
che giorno triste questo mio
se oggi tu ti liberi di me
di me che sono tanto fragile
e senza te mi perderò

Piccolo uomo non mandarmi via
io piccola donna morirei
è l’ultima occasione per vivere
vedrai che non la perderò, e no!

E’ l’ultima occasione per vivere
avrò sbagliato sì lo so
ma insieme a te ci riuscirò e sì…
perciò ti dico

Piccolo uomo non mandarmi via
io piccola donna morirei

Aria di pioggia su di noi
e tu non mi parli più cos’hai
certo se fossi al posto tuo
io so già che cosa mi direi
da sola mi farei un rimprovero
e dopo mi perdonerei

Piccolo uomo non mandarmi via
io piccola donna morirei
è l’ultima occasione per vivere
vedrai che non la perderò

Perché io posso
io devo, io voglio vivere
insieme a te ci riuscirò
e io devo farlo
è l’ultima occasione per vivere
vedrai che non la perderò
perché io posso
io devo, io voglio vivere
ci riusciremo insieme.

Piccolo uomo non mandarmi via
io piccola donna morirei

Piccolo uomo non mandarmi via
io piccola donna morirei”.

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Mia Martini, Piccolo uomo – 4:20
(musica: Dario Baldan Bembo, Leonardo Ricchi; testo: Bruno Lauzi, Michelangelo La Bionda)
Album: Nel mondo, una cosa (1972)
Singolo: “Piccolo uomo / Madre” (1972)

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Citazioni.

Piccolo uomo/Madre è un singolo di Mia Martini pubblicato nel 1972, estratto dall’album Nel mondo, una cosa. È la prima incisione della Martini alla Dischi Ricordi di Milano, dove si era trasferita per seguire il manager Alberigo Crocetta, che nel 1970 l’aveva reintrodotta nell’ambiente musicale. Quando Alberigo Crocetta lasciò la RCA e approda alla Ricordi di Milano, Mia Martini decise di seguirlo, riuscendo ad incidere Piccolo uomo, scritta da Bruno Lauzi e Michelangelo La Bionda, su musica di Dario Baldan Bembo (e Leonardo Ricchi, inizialmente non accreditato). In un primo momento Baldan Bembo cercò di impedire che la canzone venisse affidata alla Martini, che era un’artista appena esordiente. Destinato, infatti, ai Camaleonti, il pezzo fu invece presentato da Mia Martini al Festival Pop, Beat, Western Express di Londra, il 26 maggio 1972. Venne proposto anche a Un disco per l’estate, dove però fu inspiegabilmente scartato; venne infine presentato al Cantagiro e al Festivalbar, dove Mia Martini ottenne la sua prima vittoria. L’immediato successo coincise con la partecipazione alle più importanti trasmissioni musicali, quali Adesso Musica, Senza Rete, Chissà chi lo sa. Il 45 giri raggiunse le primissime posizioni della hit-parade, e valse a Mia Martini il suo primo Disco d’oro per le vendite (sarà il 15° singolo di maggior successo nel 1972). La cantante ha poi reinterpretato il brano nel 1994, all’interno del suo ultimo album, La musica che mi gira intorno. Nel 2010 Nathalie ne ha realizzata una cover, pubblicata nel suo EP In punta di piedi“.

(Wikipedia, voce Piccolo uomo/Madre)

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