—————————————————-

“Storie di tutti i giorni
vecchi discorsi sempre da fare
storie ferme sulle panchine
in attesa di un lieto fine
storie di noi brava gente
che fa fatica, s’innamora con niente
vita di sempre, ma in mente grandi idee.

Un giorno in più che se ne va
un orologio fermo da un’eternità
per tutti quelli così come noi
da sempre in corsa, sempre a metà
un giorno in più che passa, ormai
con questo amore
che non è grande come vorrei.

Storie come amici perduti
che cambiano strada, se li saluti
storie che non fanno rumore
come una stanza chiusa a chiave
storie che non hanno futuro
come un piccolo punto su un grande muro
dove scriverci un rigo
a una donna che non c’è più.

Un giorno in più che se ne va
un uomo stanco che nessuno ascolterà
per tutti quelli così come noi
senza trionfi, né grossi guai
un giorno in più che passa, ormai
con questo amore
che non è bello come vorrei.

Storie come anelli di fumo
in un posto lontano, senza nessuno
solo una notte che non finisce mai
un giorno in più che se ne va
dimenticato fra i rumori di città
per tutti quelli come noi
niente è cambiato e niente cambierà
un giorno in più che passa ormai
con questo amore
che non è forte come vorrei”.

—————————————————-

Riccardo Fogli, Storie di tutti i giorni – 3:57
(Maurizio Fabrizio, Guido Morra, Riccardo Fogli)
Album: Collezione (1982)
Singolo: “Storie di tutti i giorni / L’amore che verrà” (1982)

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Citazioni.

Storie di tutti i giorni/L’amore che verrà è un singolo di Riccardo Fogli, pubblicato nel 1982. Storie di tutti i giorni è stata presentata nella XXXII edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, dove risultò vincitrice. Il brano, che fa parte dell’album Collezione, è stato scritto dallo stesso Fogli insieme a Guido Morra e Maurizio Fabrizio, ed è stato prodotto da Giancarlo Lucariello.
Con Storie di tutti i giorni, Riccardo Fogli tornava ad un Festival di Sanremo a ben otto anni di distanza da quella che sinora era stata la sua prima ed unica partecipazione. A quel Festival del 1974, con il suo brano Complici non aveva raggiunto la finale, ma stavolta Fogli, che era reduce dal successo estivo del singolo Malinconia (12° singolo più venduto del 1981, con cui aveva vinto la Gondola d’oro di Venezia), vi tornava da grande favorito (come in parte annunciato da un copertina del settimanale TV Sorrisi & Canzoni, intitolata “Riccardo Fogli cerca al Festival una conferma“). Fogli interpretò per la prima volta la sua Storie di tutti i giorni nel corso della seconda serata eliminatoria del Festival, che andò in scena al Teatro Ariston venerdì 29 gennaio 1982: Fogli, vestito in un elegante smoking, era accompagnato dal chitarrista Roberto Puleo.
Come appartenente al gruppo B, ovvero quello dei Big (anche se l’altro gruppo, quello delle “Novità”, includeva anche cantanti affermati come Claudio Villa ed Orietta Berti, entrambi – tra l’altro – esclusi dalla finale e non senza qualche strascico di polemica da parte del “reuccio”), era qualificato di diritto alla finalissima. Nella serata finale del Festival di sabato 30 gennaio), Storie di tutti i giorni fu – secondo quanto stabilito dalla scaletta – la nona canzone ad essere eseguita, dopo Solo grazie di Fra’ Giuseppe Cionfoli e prima di Tu stai di Bobby Solo. Al termine dello spoglio dei voti, la canzone di Riccardo Fogli risultò classificata al primo posto davanti a Felicità di Al Bano e Romina Power e a Soli di Drupi.
La canzone vincitrice venne indovinata anche dal popolare mago Giucas Casella, che – “giocandosi la carriera” (come disse lui) – nel corso della prima serata di giovedì 28 gennaio 1982 aveva consegnato una busta gialla con all’interno il suo pronostico nelle mani del giornalista del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz, il quale a sua volta l’aveva depositata in una cassaforte del Casinò di Sanremo). La previsione di Casella venne letta subito dopo la proclamazione dei vincitori sul palco dell’Ariston. La vittoria di Riccardo Fogli non mancò di suscitare polemiche: si parlò, all’epoca di “vittoria annunciata”, se non addirittura decisa a tavolino in virtù di accordi presi con le case discografiche. A queste illazioni – mai provate – Fogli replicò ovviamente seccato, asserendo che gli addetti ai lavori conoscevano le canzoni già da prima del Festival e che, evidentemente, Storie di tutti i giorni era stata semplicemente considerata una delle migliori e, che le polemiche, in fondo, fanno parte del Festival. Lasciate da parte le polemiche del Festival, il brano venne premiato anche in termini di vendite: il singolo raggiunse il primo posto delle classifiche e fu il 14° più venduto del 1982 (il secondo tra i brani sanremesi dopo Felicità di Al Bano e Romina Power).
Le “storie di tutti i giorni” raccontate dalla canzone sono un po’ le storie della maggior parte delle persone, ovvero le storie della cosiddetta gente “comune”, gente la cui vita scorre monotonamente e un po’ stancamente, ovvero – come dice il testo – senza guai seri, ma pure senza grandi successi, in attesa di un grande amore che sembra non arrivare mai: è gente che magari ha in testa delle grandi idee, ma probabilmente non riuscirà mai a realizzarle, anche perché nessuno è disposto ad ascoltarle; e intanto il tempo passa inesorabilmente e queste persone vengono rinnegate persino dagli amici di un tempo, che – avendo preso altre strade – fingono di non ricordarsi più di loro. E si finisce così per cedere quasi inevitabilmente al fatalismo, pensando che nulla potrà mai cambiare. A dispetto di un certo alone di malinconia che pervade il testo, la melodia è piuttosto ritmata sin dall’inizio del pezzo. Il brano è introdotto dal suono di un pianoforte e di una chitarra elettrica.
Nel 1994, il cantante Marco Borsato ha inciso una cover in lingua olandese dal titolo Dromen zijn bedrog (ovvero “I sogni sono un inganno“), il quale ebbe un successo tanto strepitoso quanto l’originale: capeggiava la hit parade olandese per ben 12 settimane, un record che fu battuto solo nel 2012. Nel 2009, Gianni Morandi ha inciso una versione di Storie di tutti i giorni per il suo album di cover Canzoni da non perdere. Nel 2016, il cantautore Daniele Babbini realizza una nuova versione di Storie di tutti i giorni che uscirà come singolo nelle radio dal 24 giugno”.

(Wikipedia, voce Storie di tutti i giorni/L’amore che verrà)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arturo Bandini e Francesco Komd
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-