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“Siamo bambini rapiti
sepolti in un bar
guardiamo la Senna
che passa e che va
Parigi è una stella
non è una città
paghiamo il conto in fretta
ragazzi terribili delle SS
hanno già fatto
irruzione in hotel
amore non piangere
vieni con me
scivoliamo via

Mentre facciamo l’amore
sentiamo sparare
voci che gridano
il nome di Allah
il fiato si gela
col freddo che fa

Lili Marleen
Auf Wiedersehen
Mourin en scene
Ca fait combien?
Lili Marleen
Lili je t’aime
Joseph Kosma et Jacques Prevert
Ich will dich.

Io mi ricordo i tuoi occhi
venati d’inverno
la voce di Bowie su Spotify
un giorno di nuovo
mi sorriderai

Lili Marleen
Auf Wiedersehen
Mourir en scene
ca fait combien?

Adesso per chi canterai
con chi dividerai
le sigarette della guerra
chi eravamo noi
te lo ricorderai
un cancro, un’eresia
due cani in sagrestia

Lili Marleen
Auf Wiedersehen
Mourir en scene
Ca fait combien?
Lili Marleen
Lili je t’aime
Apollinaire et Jacques Prevert
Lili Marleen
no rien de rien
mourir en scene
ca fait combien?
Lili Marleen
Lili Je t’aime
Michael Houellebecq et Jacques Prevert

(Dio che muovi
l’amore e la morte
la violenza, le salme risorte
lo scirocco che sbatte le porte
la tastiera del mio pianoforte
vivi dentro i ricordi
le chiese e i kalashnikov
dei kamikaze)

Ti stringo più forte
col freddo che fa”.

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Baustelle, Lili Marleen – 4:33
Singolo: “Lili Marleen” (2016)

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Citazioni.

Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una celebre canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale. Il testo originale proviene da un poemetto, intitolato La canzone di una giovane sentinella, che uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, scrisse prima di partire per il fronte russo nel 1915. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome “Lili Marleen” fu coniato unendo quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) con quello di una giovane infermiera, Marleen, che, invece, sembra essere stata la ragazza di un commilitone. Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l’attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e propagandistiche, che la musicò nel 1938.
La prima registrazione fu quella cantata da Lale Andersen per l’editrice Apollo-Verlag (1938) con il titolo originale Das Mädchen unter der Laterne (“La ragazza sotto il lampione“). A partire dal 1939 fu chiamata Lili Marleen: la prima pubblicazione con questo titolo (a cui venne aggiunto il sottotitolo Lied eines jungen Wachtpostens, in tedesco “Canzone di una giovane sentinella“) risale al 2 agosto 1939 per l’Electrola Studio di Berlino, con numero di catalogo Electrola CE 6993/ORA 4198-2. Il disco, che in origine vendette pochissime copie, cominciò ad avere popolarità solo in seguito alla trasmissione da parte di una radio militare tedesca che, nel 1941, la diffuse tra gli Africa Korps del feldmaresciallo Erwin Rommel. Dal 1941 fu trasmessa dall’emittente militare Radio Belgrado, sotto l’occupazione nazista della radio e del paese balcanico, per intrattenere l’esercito tedesco. La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal ministro della propaganda Joseph Goebbels che ne proibì la diffusione, ma le lettere di protesta dei soldati, tra cui anche il feldmaresciallo Rommel, fecero riprendere la trasmissione, addirittura tutte le sere alle 21:55, a chiusura dei programmi. […]
La più famosa interprete fuori dalla Germania fu sicuramente l’attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich, che dal 1930 risiedeva negli Stati Uniti. Dal 1944 cantò la canzone per le truppe alleate, e così Lili Marlene divenne la “canzone di tutti i soldati al fronte”, tedeschi o alleati. […] L’omonima canzone dei Baustelle, Lili Marleen, ne prende il nome (ma non è una cover)”.

(Wikipedia, voce Lili Marleen)

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