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“Ho tolto i sassi dalle scarpe
e levigato i calli
da Roma nord fino alle Ande
diventando grande
ho fatto passi in queste lande
degni dei giganti
per ritrovarmi in ogni caso
a casa fra le carte
e cantami il tuo nuovo pezzo
mi diceva mamma (vuoi?)
mentre singhiozzava nella stanza
mi chiedeva di portarle il testo
che non mi capiva poverina
aveva testa altrove
affitto e la benzina
io che mi detesto perché ho perso
anche le tracce di me stesso
faccio tracce su me stesso non vedendo mai una lira
ci litigavo ma è normale
lei mi vuole ai talent
dice che il talento vale il doppio quando è in copertina
non ci arriva che mi dovrei ricoprire
di mantelli come Harry fino a scomparire
qua la fama è fieno nel fienile
e se il fattore arriva infilza col forcone
fotte tutte le tue aspettative
è facile perire.

Io volerò, io volerò via
come un gabbiano pure se il petrolio
mi pesa sul dorso smorzando la scia
io volerò via, io volerò via
perché nel cielo c’è molto di più
che in questa terra sbranata da gru
che in questo oceano sempre meno blu.

Dammi un motivo per restare
per mollare l’ancora
qui dove tutto è un detestare
ciò che l’altro fa
ci hanno oppressi per testare
quanto è forte l’anima
per quanto a pezzi possa amare
un giorno spirerà
cammino fra le spighe come Russel
slacciando le corazze perché non mi serviranno
casa mia è sicura
ma quanto può far male dopo anni di battaglie
ritornare e ritrovare gli affetti in cenere scura?
Eh? Eh? Ma quanto cazzo è dura?

In questa stanza sono tutti
il nuovo Ed Sheeran
la bella voce, la chitarra, la faccia pulita
io che stavo ribaltato fino al giorno prima
triturato, sopra un marciapiede a rifiutar la vita
guarda mamma sono in tv come molti divi
fra chi sta senza obiettivi
tranne il flash di un obiettivo
ma fra sti morti vivi c’ho trovato qualche amico
adesso suona insieme a me
accompagnato da buon vino
ed ho fatto buon viso a cattivo gioco
riso del maremoto che mi limitava l’aria e intanto
mo fra 50 mila sto tra i primi 24
ma non sarà certo X Factor
a dirvi quanto valgo.

La gente si dimentica
si scorda in un secondo
anche soltanto che tu possa stare al mondo
ma come disse un sommo dall’alto del suo intelletto
non puoi fermare il vento
solo fargli perder tempo.

Io volerò, io volerò via
come un gabbiano pure se il petrolio
mi pesa sul dorso smorzando la scia
io volerò via, io volerò via
perché nel cielo c’è molto di più
che in questa terra sbranata da gru
che in questo oceano sempre meno blu.

Dammi un motivo per regnare
mica una corona
voglio spiccare fra la gente
dirgli che funziona
quando dai tutto per qualcosa
fino alla psicosi
prima o poi si esulta
te lo giuro sì
ci spero ancora
dai spalancami le porte
parlo con te il vero sovrano
di sta roba, quello che ascolta e diffonde
io ho qualcosa di importante
da dovervi raccontare
nessun non ce la farai
vale quanto un non mollare”.

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Cranio Randagio, Petrolio – 4:04
Album: Love & Feelings (2016)

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