Amy Winehouse – Rehab (testo e traduzione)


Testo.

“They tried to make me go to rehab
But I said, ‘No, no, no’
Yes, I’ve been black but when I come back
You’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
But I won’t go, go, go

I’d rather be at home with ray
I ain’t got seventy days
‘Cause there’s nothing
There’s nothing you can teach me
That I can’t learn from Mr Hathaway

I didn’t get a lot in class
But I know it don’t come in a shot glass

They tried to make me go to rehab
But I said, ‘No, no, no’
Yes, I’ve been black but when I come back
You’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
But I won’t go, go, go

The man said, ‘Why do you think you’re here?’
I said, ‘I got no idea
I’m gonna, I’m gonna lose my baby
So I always keep a bottle near’
He said, “I just think you’re depressed.”
This me “Yeah, baby, and the rest.”

They tried to make me go to rehab
But I said, ‘No, no, no’
Yes, I’ve been black but when I come back
You’ll know, know, know


I don’t ever wanna drink again
I just, ooh, I just need a friend
I’m not gonna spend ten weeks
Have everyone think I’m on the mend

It’s not just my pride
It’s just ‘til these tears have dried

They tried to make me go to rehab
But I said, ‘No, no, no’
Yes, I’ve been black but when I come back
You’ll know, know, know
I ain’t got the time
And if my daddy thinks I’m fine
He’s tried to make me go to rehab
But I won’t go, go, go”.


Traduzione.

“Hanno provato a farmi andare in riabilitazione (1)
ma io ho detto “no no no”
sì, ho passato momenti neri ma quando ritornerò tu lo saprai saprai
non ho tempo, e se mio padre pensa che io stia bene
ha provato a farmi andare in riabilitazione
ma io non andrò, non andrò, non andrò

Preferisco starmene a casa con Ray (2)
non ho settanta giorni
perché non c’è niente,
non c’è niente che tu possa insegnarmi
che non possa imparare da Mr Hathaway (3)

Non ho imparato molto a scuola
ma so che non si trova in un bicchierino (4)

Hanno provato a farmi andare in riabilitazione
ma io ho detto “no no no”
sì, ho passato momenti neri ma quando ritornerò tu lo saprai saprai
non ho tempo, e se mio padre pensa che io stia bene
ha provato a farmi andare in riabilitazione
ma io non andrò, non andrò, non andrò

L’uomo mi ha chiesto “Perché pensi di essere qui?”
ho risposto “non ne ho idea,
sto per perdere il mio amore
quindi tengo sempre vicino una bottiglia”
lui ha detto “penso che tu sia solo depressa”
e io: “sì, baby, e tutto il resto”

Hanno provato a farmi andare in riabilitazione
ma io ho detto “no no no”
sì, ho passato momenti neri ma quando ritornerò tu lo saprai saprai

Non voglio più bere mai più
ho solo bisogno di un amico
non ho intenzione di passare dieci settimane
mentre tutti pensano che io stia guarendo

Non è solo questione d’orgoglio
è solo finché queste lacrime non si asciugheranno

Hanno provato a farmi andare in riabilitazione
ma io ho detto “no no no”
sì, ho passato momenti neri ma quando ritornerò tu lo saprai saprai
non ho tempo, e se mio padre pensa che io stia bene
ha provato a farmi andare in riabilitazione
ma io non andrò, non andrò, non andrò”.

(Traduzione a cura di Ernesto Di Nisio)


Amy Winehouse, Rehab – 3:36
(Amy Winehouse)
Album: Back To Black (2006)
Singolo: “Rehab / Do Me Good” (2006)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di Amy Winehouse.

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Note.

(1) Rehab è l’abbreviazione colloquiale di rehabilitation, ovvero la clinica di riabilitazione per tossicodipendenze o alcolismo. Nel linguaggio comune anglosassone il termine è immediatamente riconoscibile e porta con sé un alone di stigma sociale e di esperienza personale dolorosa. Tradurlo semplicemente con “terapia” rischia di attenuarne la portata, rendendo il senso più generico di un percorso psicologico o medico. Nel nostro contesto, invece, è chiaro che Amy Winehouse si riferisce ai centri di disintossicazione, con tutto il bagaglio di resistenze e ribellioni che accompagnano la sua vicenda artistica e biografica. Per questo, pur mantenendo una resa scorrevole in italiano, è più fedele e pregnante conservare il termine “riabilitazione”.

(2) Ray è Ray Charles (1930–2004), leggendario pianista, cantante e compositore statunitense, spesso considerato il padre del soul. La sua musica mescolava con naturalezza gospel, rhythm and blues e jazz, creando uno stile inconfondibile che avrebbe influenzato intere generazioni di artisti. Nel testo della canzone, Amy Winehouse lo cita come simbolo di un rifugio alternativo: invece di affidarsi a una clinica di riabilitazione, preferirebbe “stare a casa con Ray”, cioè lasciarsi guidare dalla forza e dalla consolazione della sua musica. Il riferimento, al tempo stesso affettuoso e ironico, sottolinea il legame viscerale di Amy con i grandi maestri del soul e la sua diffidenza verso le soluzioni istituzionali proposte per i suoi problemi personali.

(3) Mr Hathaway è Donny Hathaway (1945–1979), uno dei più grandi interpreti soul della sua generazione. Cantante e pianista dotato di una sensibilità straordinaria, è ricordato sia per la sua carriera solista (con brani come A Song for You e Someday We’ll All Be Free), sia per le celebri collaborazioni con Roberta Flack (Where Is the Love, The Closer I Get to You). La sua musica, intensa e profondamente emotiva, ha esercitato una forte influenza su Amy Winehouse, che lo cita come esempio di una fonte di conoscenza e consolazione ben più autentica di qualsiasi percorso clinico. Evocare il nome di Hathaway, morto prematuramente e in circostanze drammatiche, significa anche riconoscere il legame fra arte, fragilità personale e sofferenza interiore.

(4) Shot glass: letteralmente “bicchierino da shot”, il piccolo bicchiere cilindrico usato per servire superalcolici ad alta gradazione, da bere tutti d’un fiato. Nella cultura anglosassone lo shot è associato a un consumo rapido e compulsivo di alcol, simbolo di eccesso più che di convivialità. Amy Winehouse usa l’immagine in senso figurato per sottolineare che la conoscenza, la maturità e la saggezza non possono essere “somministrate” come un drink istantaneo: non esiste una scorciatoia al dolore né una soluzione immediata ai problemi interiori. La battuta, a metà tra ironia e amarezza, richiama così uno dei nuclei centrali della sua poetica: la tensione costante fra il desiderio di fuga nell’alcol e la consapevolezza lucida dei suoi limiti.


Significato e citazioni.

“Rehab è una canzone della cantautrice inglese Amy Winehouse. È il primo singolo estratto dall’album Back to Black, pubblicato il 23 ottobre 2006 dalla Island Records. La canzone, prodotta da Mark Ronson, è stata il singolo che ha trainato l’album. Ha venduto circa 144.900 copie in Gran Bretagna considerando sia le vendite commerciali sia il download legale. Nella classifica “100 Best Songs of the 2000s” della rivista Rolling Stones la canzone si posiziona alla numero 8.

Scritta dalla stessa Winehouse e dalla poetessa e musicista americana Erzsebet Beck, Rehab parla del suo rifiuto di andare in clinica a disintossicarsi dall’alcool, come i suoi manager le avevano richiesto. Il titolo è infatti la forma popolare e più usata di rehabilitation center. Al riguardo ha dichiarato: «Ho chiesto a mio padre se pensava che ne avessi bisogno. Ha detto “No, ma dovresti provarci”. Quindi l’ho fatto, solo per 15 minuti. Ho detto “ciao” e ho spiegato che bevo perché sono innamorata e ho rovinato la mia relazione. Poi sono uscita». La cantante ha in seguito cambiato manager. Il gruppo delle Girls Aloud si è esibito in una cover del brano ad un programma di BBC Radio 1. Anche il cantante scozzese Paolo Nutini ha proposto la sua versione del pezzo nello stesso programma Live Lounge. Il 16 aprile 2007 la canzone ha fatto parte della colonna sonora di un episodio di CSI: Miami.

Il video musicale è stato diretto da Phil Griffin ed ultimato a settembre 2006. Il clip è ambientato in una sorta di vecchio ospedale decadente, con la band della cantante che suona in vestaglia e pigiama. Inizia con la cantante che si alza dal letto e va in bagno. Durante la seconda strofa è su una sedia nell’ufficio di uno psichiatra. Al termine del video, la Winehouse si siede sul letto con la sua band accanto”.

(Wikipedia, voce Rehab (Amy Winehouse))


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1 commento

  1. Complimenti x quello che fate,se vi interessa mi piacerebbe collaborare con voi con un approfondimento delle canzoni di Amy Winehouse come si fa con i più grandi poeti

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