—————————————————-

“Avec sa hotte sur le dos
avec sa hotte sur le dos
il s’en venait d’Eldorado
il s’en venait d’Eldorado
il avait une barbe blanche
il avait nom “Papa Gâteau”



Il a mis du pain sur ta planche
il a mis les mains sur tes hanches

Il t’a prom’née dans un landeau
il t’a prom’née dans un landeau
en route pour la vie d’château
en route pour la vie d’château
la belle vie dorée sur tranche
il te l’offrit sur un plateau

Il a mis du grain dans ta grange
il a mis les mains sur tes hanches

Toi qui n’avais rien sur le dos
toi qui n’avais rien sur le dos
il t’a couverte de manteaux
il t’a couverte de manteaux
il t’a vêtue comme un dimanche
tu n’auras pas froid de sitôt

Il a mis l’hermine à ta hanche
il a mis les mains sur tes hanches

Tous les camées, tous les émaux
tous les camées, tous les émaux
il les fit pendre à tes rameaux
il les fit pendre à tes rameaux
il fit rouler en avalanches
perles et rubis dans tes sabots

Il a mis de l’or à ta branche
il a mis les mains sur tes hanches

Tire la bell’, tir’ le rideau
tire la bell’, tir’ le rideau
sur tes misères de tantôt
sur tes misères de tantôt
et qu’au-dehors il pleuve, il vente
le mauvais temps n’est plus ton lot

Le joli temps des coudées franches
on a mis les mains sur tes hanches”.

—————————————————-

Traduzione.

“Con la gerla sulle spalle
con la gerla sulle spalla
se ne tornava dall’Eldorado
se ne tornava dall’Eldorado
aveva una barba bianca
lo chiamavano “Babbo-regalo”.

Ti ha offerto l’agiatezza
ti ha messo le mani sui fianchi.

Ti ha portata a spasso su un landò
ti ha portata a spesso su un landò
in cammino verso una vita da castellana
in cammino verso una vita da castellana
la bella vita dorata
te l’ha offerta su un vassoio.

Ha riempito di grano il tuo granaio
ti ha messo le mani sui fianchi.

Tu che non portavi niente addosso
tu che non portavi niente addosso
ti ha ricoperta di mantelli
ti ha ricoperta di mantelli
ti ha vestita a festa
non sentirai freddo per molto tempo.

Tutti i cammei, tutti gli smalti
tutti i cammei, tutti gli smalti
li fece appendere ai tuoi ramoscelli
li fece appendere ai tuoi ramoscelli
fece rotolare a valanga
perle e rubini nei tuoi zoccoli.

Ha messo dell’oro sul tuo ramo
ti ha messo le mani sui fianchi.

Metti mia bella, metti una pietra
metti mia bella, metti una pietra
sulle tue miserie di ieri
sulle tue miserie di ieri
e che fuori ci sia pioggia o vento
non è più affar tuo il cattivo tempo

Il bel tempo della tua libertà
ti hanno messo le mani sui fianchi”.

(Traduzione a cura di Mario Mascioli e Nanni Svampa, dal volume “Brassens – Tutte le canzoni tradotte”, Franco Muzzio Editore, 1991)

—————————————————-

Georges Brassens, Le Père Noel et la petite fille – 2:11
(Georgess Brassens)
Album: Le Pornographe (1958)

Brano inserito nella rassegna Le canzoni di Natale di InfinitiTesti.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Canzoni ispirate a Le Père Noel et la petite fille

1. Fabrizio De AndréLeggenda di Natale (1968, testo)

—————————————————-

Citazioni.

“Qui Babbo Natale non è che il rappresentante per eccellenza ‎di quella parte di mondo maschile che da sempre fonda la sua essenza e costruisce le proprie società ‎sul dominio, sul possesso, sul commercio dei corpi e delle menti, sulla violenza esercitata sui più ‎deboli e vulnerabili. Motivi e pretesti sono di volta in volta diversi, sessuali, culturali, religiosi, ‎bellici, ma unico è sempre l’obiettivo: controllare, soggiogare, annientare. Poca differenza tra chi ‎abusa di un bambino, chi si fotte la ragazzina buttata sulla strada, chi massacra di botte o uccide la ‎compagna, chi sfigura con l’acido o uccide la figlia che si ribella ad un matrimonio combinato e chi, ‎per giunta abusando della propria posizione di potere e di prestigio, compra, vende e consuma carne ‎umana come se si tratti di una qualunque altra merce.‎
E “Il a mis les mains sur tes hanches” fu fonte di ispirazione per il nostro De André, sia per “La ‎canzone di Marinella” – giovinetta dalla campagna astigiana (o milanese), costretta a prostituirsi, ‎massacrata e gettata nel Tanaro (o nell’Olona) da un cliente per rubarle pochi spicci – sia per “Leggenda di Natale”, diretta versione – e altrettanto bella e straziante – di questa canzone di ‎Brassens“.‎

(Riccardo Venturi, dal sito Canzoni contro la guerra)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-