—————————————————-

“Here’s another sunday morning call
yer hear yer head-a-banging on the door
slip your shoes on and then out you crawl
into a day that couldn’t give you more
but what for?

And in your head do you feel
what you’re not supposed to feel
you take what you want
but you won’t get it for free
you need more time
cos your thoughts and words won’t last forever more
but I’m not sure if it ever works out right
but it’s ok, it’s all right

When yer lonely and you start to hear
the little voices in your head at night
you will only sniff away the tears
so you can dance until the morning light
at what price?

And in your head do you feel
what you’re not supposed to feel
you take what you want
but you won’t get it for free
you need more time
cos your thoughts and words won’t last forever more
but I’m not sure if it ever works out right
but it’s ok, it’s all right

And in your head do you feel
what you’re not supposed to feel
when you take what you want
you don’t get hope for free
you need more time
cos your thoughts and words won’t last forever more
and I’m not sure if it’ll ever
ever, ever work out right
will it ever, ever, ever work out right?
Cos it never, never, never works out right”.

—————————————————-

Oasis, Sunday morning call – 5:12
(Noel Gallagher)
Album: Standing on the Shoulder of Giants (2000)
Singolo: “Sunday morning call / Carry Us All / Full On” (2000)

Brano inserito nella rassegna Eight days a week. Le canzoni dedicate ai giorni della settimana di InfinitiTesti.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Citazioni.

Sunday Morning Call è una canzone della band inglese Oasis, terzo e ultimo singolo estratto dall’album Standing on the Shoulder of Giants. Fu distribuito il 3 luglio 2000, arrivando, come il singolo precedente Who Feels Love?, alla posizione numero 4 nelle classifiche del Regno Unito. È il secondo singolo con Noel Gallagher come voce principale, fatto che non capitava dal lancio del singolo Don’t Look Back in Anger, nel 1996. Le due b-side sono anch’esse cantate da Noel, infatti questo è anche l’unico singolo in cui la voce del fratello Liam non compaia. La canzone pare discostarsi dal carattere psichedelico di Standing on the Shoulder of Giants, come ha sottolineato la critica di Allmusic: “è un allontanamento consapevole e maturo dall’esuberanza tipica della band … una canzone volutamente dolce, non troppo movimentata”.
Il videoclip del brano trae ispirazione dal film Qualcuno volò sul nido del cuculo con Jack Nicholson. Il video è infatti stato girato a Vancouver, in Canada, in un ospedale psichiatrico abbandonato ed è imperniato su “i fatti surreali che hanno luogo fra due tiri di sigaretta”. Vede la partecipazione dell’attore scozzese James Cunningham, che in precedenza aveva recitato a teatro in Trainspotting.

(Wikipedia, voce Sunday Morning Call)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arianna Russo
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-