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“Today is gonna be the day
That they’re gonna throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you gotta do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do about you now

Back beat, the word is on the street
That the fire in your heart is out
I’m sure you’ve heard it all before
But you never really had a doubt
I don’t believe that anybody feels
The way I do about you now

And all the roads we have to walk are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
Like to say to you
But I don’t know how

Because maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall

Today was gonna be the day
But they’ll never throw it back to you
By now you should’ve somehow
Realized what you’re not to do
I don’t believe that anybody
Feels the way I do
About you now


And all the roads that lead you there were winding
And all the lights that light the way are blinding
There are many things that I would like to say to you
But I don’t know how

I said maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall

I said maybe (I said maybe)
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall

I said maybe (I said maybe)
You’re gonna be the one that saves me (saves me)
You’re gonna be the one that saves me (saves me)
You’re gonna be the one that saves me (saves me)”.

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Oasis, Wonderwall – 4:18
(Noel Gallagher)
Album: (What’s the Story) Morning Glory? (1995)
Singolo: “Wonderwall” (1995)

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Citazioni.

Wonderwall è una delle canzoni più celebri della band inglese Oasis, estratta come terzo singolo da (What’s the Story) Morning Glory?, album del 1995. Scritto da Noel Gallagher, è uno dei brani che hanno consacrato il gruppo come leader del movimento Britpop e come una delle più influenti band del palcoscenico europeo. Disco di platino nel Regno Unito, nel 2008 occupava il 76º posto nella classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito, dove ha venduto oltre un milione di copie. È inoltre l’unico singolo degli Oasis ad essere entrato nella top 10 dei singoli negli Stati Uniti dove ha vinto il disco d’oro. Figura nel greatest hits della band Stop the Clocks del 2006 e nella compilation Time Flies… 1994-2009 del 2010, dove all’inizio della canzone si può sentire un colpo di tosse. Invece nel suo album di provenienza (What’s the Story) Morning Glory? il colpo di tosse è alla fine della canzone precedente Roll with It. Nel marzo 2016 un sondaggio condotto tra gli ascoltatori di Radio X ha decretato Wonderwall canzone britannica più bella di sempre. Il titolo, letteralmente Il muro delle meraviglie, parola nonsense e priva di significato reale, è un omaggio voluto a George Harrison, chitarrista dei Beatles, che così aveva intitolato una delle sue produzioni. In un brano della band inglese Travis dal titolo “Writing to reach you” non solo il riff del brano strizza l’occhio al giro di accordi di Wonderwall degli Oasis ma è anche presente nel testo un riferimento al suddetto brano nel quale ci si chiede “And what’s a wonderwall anyway?”, in italiano “E comunque cos’è un wonderwall?”. Al giorno d’oggi è una delle canzoni più rappresentative dell’intera produzione degli Oasis, nonché uno dei brani con cui più vengono identificati.
Nel 2010, in una delle interviste sui brani più celebri degli Oasis, rilasciate in occasione dell’uscita della raccolta Time Flies… 1994-2009, Noel Gallagher spiegò che l’ispirazione per il titolo del brano venne dall’album Wonderwall Music di George Harrison e che il titolo iniziale del brano era Wishing Stone. Il musicista ha rievocato la genesi del brano anche in un’intervista del 2015 in Scozia. «Non so da dove provengano gli accordi e ricordo la cosa di Harrison. Ricordo che “you’re my wishing stone” non suonava bene. Dove abitavo avevo un poster di Wonderwall. E così pensai: “You’re my wonderwall. Porca troia! Suona fantastico. Nessuno saprà cosa significhi”» (Noel Gallagher, 2015). «Qualcuno mi aveva comprato un aggeggino che si applica alla chitarra che si chiama capotasto, una cosina che metti sui tasti per poter spostare la voce su tonalità più alte. Io non ne avevo mai sentito parlare per un cazzo! Per quanto oggi possa sembrare strano, visto che tutte le mie canzoni prevedono un capotasto, non ne avevo mai sentito parlare. Qualcuno me l’ha procurato … Ricordo che mentre strimpellavo pensavo: “È piuttosto originale, no? Forse è la prima cosa originale che abbia mai fatto, no?”. Ricordo che il titolo iniziale era Wishing Stone. Non so perché, ma era una cosa tipo Wonderwall, capisci … L’album di George Harrison … Sai, la storia sarebbe stata proprio diversa se l’avessi chiamata Wishing cazzo di Stone! Ricordo che Alan McGee e Dick Green vennero ad ascoltarla, ad ascoltare l’album che praticamente era stato completato. Ricordo che si guardarono. Posso giurare di aver visto i simboli della sterlina (£) nei loro occhi» (Noel Gallagher, 2010).
Il videoclip del brano, tra i più rappresentativi degli anni Novanta, è in bianco e nero e ha un’ambientazione dai connotati circensi (vi è la presenza di clown, giocolieri ed altri). Fu registrato alla Unit 217B di Woolwich, a Londra, il 30 settembre 1995. Il video inizia proprio con un clown che inserisce un LP degli Oasis in un antico giradischi. Partita la musica, si vede Noel Gallagher, spalle alla telecamera, suonare la chitarra acustica seduto su uno sgabello. Poco dopo compaiono gli altri membri del gruppo, fra cui Liam, circondati da giocolieri e violinisti. Il video è ambientato in un enorme sgabuzzino, dove la band, oltre che a suonare il brano, è impegnata in altre attività. Liam, per esempio, tenta la fortuna a una slot machine, mentre il chitarrista ritmico Paul “Bonehad” Arthurs e il batterista Alan White gareggiano a freccette. Non compare il bassista Paul “Guigsy” McGuigan, che in quel periodo aveva brevemente lasciato la band a causa di un esaurimento nervoso, sostituito da Scott McLeod. Il video si conclude con il clown che toglie l’LP dal giradischi e se ne va. La casa discografica della band aveva rifiutato categoricamente la prima versione del video, la quale non prevedeva nessun gioco di luce né altri effetti visivi. Solo dopo l’introduzione di questi ultimi il video ha avuto il benestare. «L’unica informazione che mi era stata data era ‘Noel vuole qualcosa in bianco e nero con delle macchie di colore’. Avevo letto molte cose riguardo alla grande influenza che i Beatles esercitavano su di loro [gli Oasis]. E così ho pensato ‘beh, li copierò! senza vergogna!’» (Nigel Dick, regista del video). Il videoclip è stato premiato ai Brit Awards del 1996 come British Video of the Year”.

(Wikipedia, voce Wonderwall)

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