Lesley Gore – You Don’t Own Me (testo e traduzione)

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“You don’t own me
I’m not just one of your many toys
You don’t own me
Don’t say I can’t go with other boys

And don’t tell me what to do
Don’t tell me what to say
And please, when I go out with you
Don’t put me on display ’cause

You don’t own me
Don’t try to change me in any way
You don’t own me
Don’t tie me down ’cause I’d never stay

I don’t tell you what to say
I don’t tell you what to do
So just let me be myself
That’s all I ask of you

I’m young, and I love to be young
I’m free, and I love to be free
To live my life the way I want
To say and do whatever I please


And don’t tell me what to do
Oh, don’t tell me what to say
And please, when I go out with you
Don’t put me on display

I don’t tell you what to say
Oh, don’t tell you what to do
So just let me be myself
That’s all I ask of you

I’m young, and I love to be young
I’m free and I love to be free
To live my life the way I want
To say and do whatever I please”.

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Traduzione.

“Non mi possiedi
non sono uno dei tuoi tanti giocattoli
non mi possiedi
non dire che non posso andare con altri ragazzi

E non dirmi cosa fare
non dirmi cosa dire
e per favore, quando esco con te
non mettermi in mostra perché

Non mi possiedi
non cercare di cambiarmi in alcun modo
non mi possiedi
non tenermi legata perché non resterei

Non ti dico cosa dire
non ti dico cosa fare
quindi lasciami essere me stessa
questo è tutto ciò che ti chiedo

Sono giovane e amo essere giovane
sono libera e amo essere libera
vivere la mia vita come voglio
dire e fare tutto ciò che mi piace

E non dirmi cosa fare
oh, non dirmi cosa dire
e per favore, quando esco con te
non mettermi in mostra

Non ti dico cosa dire
oh, non ti dico cosa fare
quindi lasciami essere me stessa
questo è tutto ciò che ti chiedo

Sono giovane e amo essere giovane
sono libero e amo essere libero
vivere la mia vita come voglio
dire e fare quello che voglio”.

(Traduzione a cura di Arturo Bandini)

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Lesley Gore, You Don’t Own Me – 2:31
(John Madara, Dave White)
Album: Lesley Gore Sings of Mixed-Up Hearts (1963)

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo quality@infinititesti.com.

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Cover.

1. The Blow MonkeysYou don’t own me (1987, testo e traduzione)

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Significato e citazioni.

You Don’t Own Me è una canzone popolare scritta dai cantautori di Filadelfia John Madara e David White e registrata da Lesley Gore nel 1963, quando Gore aveva 17 anni. La canzone è stata la seconda registrazione di maggior successo di Gore e il suo ultimo singolo nella top ten. Il 27 novembre 2016, insieme ad altre 24 canzoni, la Grammy Hall of Fame ha annunciato la sua introduzione.
La canzone esprime emancipazione, poiché la cantante dice a un amante che non la possiede, che non deve dirle cosa fare o cosa dire e che non deve metterla in mostra. Il testo della canzone divenne un’ispirazione per le donne più giovani e a volte sono citati come un fattore nel movimento femminista della seconda ondata. Gore ha detto: “La mia opinione sulla canzone è stata: ho 17 anni, che cosa meravigliosa, alzarmi su un palco e scuotere il dito contro le persone e cantare che non mi possiedi”. Nel necrologio di Gore, il New York Times si riferiva a “You Don’t Own Me” come “indelebilmente provocatorio”. Cash Box l’ha descritta come “una palpitante, multitraccia, ballata con un ritmo su cui [Gore] dichiara emotivamente la sua indipendenza”.
La canzone raggiunse la seconda posizione nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti. La canzone rimase al numero due per tre settimane consecutive, a partire dal 1º febbraio 1964, incapace di superare il successo dei BeatlesI Want to Hold Your Hand“. È diventato il secondo successo di Gore dopo “It’s My Party“. La canzone è stata l’ultimo singolo di Gore nella top ten.
Dopo il successo di “You Don’t Own Me“, molte delle altre canzoni di Lesley Gore, tra cui “That’s the Way Boys Are“, sono state infine paragonate ad esso e criticate per non essere all’altezza delle aspettative femministe. Di “That’s the Way Boys Are“, l’autore Richard Aquila ha osservato che il testo “esprime l’accettazione dell’epoca dei doppi standard sessuali”, in contrasto con il tema del precedente singolo di Gore, “You Don’t Own Me“. Aquila considera “That’s the Way Boys Are” come uno dei numerosi esempi di canzoni di Lesley Gore che considerano le donne come dipendenti o oggetti passivi, insieme ai precedenti singoli “It’s My Party” e “Judy’s Turn to Cry“. Il musicologo Walter Everett descrisse “That’s the Way Boys Are” come una delle tante canzoni sessiste del 1960 che “perpetuavano una tolleranza dei ragazzi per l’infedeltà maschile ma non femminile”. Il critico musicale Greil Marcus ha anche osservato il modo in cui “That’s the Way Boys Are” si allontana dal “manifesto proto-femminista” di “You Don’t Own Me” a un messaggio di “può trattarti come spazzatura, ma sono tutti così, e li amiamo per questo!”.
Il 14-21 agosto 1965, Patty Duke raggiunse la posizione numero 8 nella Hot 100 con “Don’t Just Stand There“, che suona molto simile a “You Don’t Own Me“. Nel 1964 venne incisa su 45 giri da vari autori la cover italiana intitolata “Va, tu sei libero“, con un testo di Luciano Beretta assai diverso dall’originale: la interpretavano Dalida e la stessa Lesley Gore, oltre a Isabella Iannetti che la presentò anche al Cantagiro 1964. Nel 2015 la cantante australiana Saygrace ha inserito nel suo primo disco in studio FMA una versione del brano creata in collaborazione con il rapper statunitense G-Eazy, ottenendo un notevole successo commerciale. Nel 2019 anche le cantanti statunitensi Ariana Grande e Kristin Chenoweth hanno inciso una cover del brano”.

(Wikipedia, voce You Don’t Own Me)

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