“Sailor mi mancherai Sailor vela che vai ti aspetterò la notte sa arriverai
Archivi della categoria:Alberto Fortis
Alberto Fortis – La neña del Salvador (testo)
“E tu piccolo bebè dimmi che cercherai dimmi se il sole ritornerà e il mio amore in che pagina è così non ti perderai e sul tuo corpo vivrò la Spagna è grande ma incontrerai il gitano che sempre cantò.
Alberto Fortis – L’amicizia (testo)
“Come farai a parlare di bontà del tuo lavoro come farai a parlare di te che tremi e sudi come farai a credere negli altri che desideri ammazzare se non ti dicono “bravo” come farai a rubare il sole che era tuo
Alberto Fortis – Sono contento di voi (testo)
“Sono contento di voi che mi aprite la porta sono contento di voi che allungate la mano sono contento di voi che mi offrite la cena sono contento di voi che richiudete piano
Alberto Fortis – La pazienza (testo)
“E così cade il sole migliore e il tramonto sbiadito che resta ha negli occhi la luce modesta del centro fallito che non tornerà
Alberto Fortis – Marylin (testo)
“Kennedy, sì quello è un vero uomo è tutto con lui funzionava perché Kennedy, sì lui era un grande capo e prima di ogni guerra dichiarava così
Alberto Fortis – Settembre (testo)
“Ahi settembre mi dirai quanti amori porterai le vendemmie che farò ahi settembre tornerò Sono pronto e tocca a me l’aria fresca soffierà l’armatura non l’avrò ahi settembre partirò.
Alberto Fortis – Nuda e senza seno (testo)
“E tu che una mattina mi hai svegliato il nome però non lo dico ti dico solamente che non ero nel mio letto e neanche nella mia città mi son svegliato e avevo tanta fame ma dentro il frigo tuo non c’era niente mi son voltato e dopo averti vista un’insalata ho preparato ne gradisca …
Alberto Fortis – In soffitta (testo)
“Passa pure a trovarlo stasera un fantoccio troverai dal cuore vero passa pure a trovarlo ma spero che arrivi in soffitta un po’ prima di loro.
Alberto Fortis – La sedia di lillà (testo)
Testo. “Stava immobile nel letto con le gambe inesistenti e una piaga sulla bocca che seccava il suo sorriso mi parlava rassegnato con la lingua di chi spera di chi sa che è prenotato sulla sedia di lillà.
Alberto Fortis – Il Duomo di notte (testo)
“Piroette di sabbia e le guglie del Duomo differenza tra pietra e le voglie di un uomo che ha per vita una gabbia liberata dal sesso, gonfia di verità partorita con gioia nel lontano ricordo con le doglie sincere di una maternità che alla luce, di notte, nella piazza e con rabbia ha donato, confusa, …
Alberto Fortis – Milano e Vincenzo (testo)
“Milano sono tutto tuo Vincenzo no, non mi rinchiude più o Milano sii buona almeno, almeno tu Lui mi picchiava tutto l’anno e mi faceva dire sì Milano tu non trattarmi mai così.
Alberto Fortis – A voi romani (testo)
“E vi odio voi romani, io vi odio tutti quanti brutta banda di ruffiani e di intriganti camuffati bene o male da intellettuali e santi io vi odio a voi romani tutti quanti.